Settembre è uno dei mesi più belli per concedersi un weekend enogastronomico in Piemonte. Le giornate sono piacevoli, le colline iniziano a cambiare colore per prepararsi alla stagione del foliage e nei vigneti si respira l’atmosfera della vendemmia.
È il momento in cui il Monferrato mostra con maggiore evidenza il legame tra il paesaggio, il lavoro in vigna e ciò che arriva nel bicchiere e sulla tavola.
Per scoprirlo non serve organizzare una gita troppo impegnativa. Con un soggiorno di due notti è possibile costruire un itinerario nel Monferrato che tocchi Nizza Monferrato, Asti e Canelli, alternando passeggiate nei centri storici, cantine, cucina piemontese e momenti di vero riposo.
La soluzione più comoda è arrivare il venerdì sera, dedicare il sabato a Nizza e Asti e riservare la domenica a Canelli, senza trasformare il weekend in una corsa contro il tempo.
Il Monferrato è una destinazione perfetta per chi vuole vivere un weekend di vino in Piemonte senza rinunciare alla cultura e al piacere di viaggiare lentamente. Intorno alla Tenuta si incontrano filari, a pochi chilometri ci sono i piccoli borghi, palazzi barocchi, torri medievali e cantine storiche.
A settembre tutto questo acquista un’energia particolare. La vendemmia riporta l’attenzione sulla terra e sui gesti che precedono ogni bottiglia, mentre ristoranti e bistrot lavorano con ingredienti stagionali e ricette capaci di raccontare il Piemonte senza bisogno di troppe presentazioni.
Agnolotti, carne battuta al coltello, vitello tonnato, formaggi, bagna cauda e bunet sono soltanto alcuni dei sapori da incontrare lungo il percorso, naturalmente accompagnati dai vini del territorio
Arrivare il venerdì nel tardo pomeriggio permette di lasciare subito alle spalle il ritmo della settimana e di entrare gradualmente in quello delle colline. Dopo il check-in, la scelta migliore è non programmare altre tappe: basta una passeggiata nel verde, un giro al lago, un po’ di quiete in giardino o, nelle giornate ancora calde e compatibilmente con l’apertura stagionale, qualche ora a bordo piscina.
Per rendere l’arrivo ancora più rilassante è possibile prenotare un massaggio direttamente in struttura, affidandosi a professionisti certificati. È un modo semplice per trasformare il soggiorno in una piccola pausa di benessere, soprattutto prima di due giornate dedicate alle visite.
La sera ci si può fermare al Bistrot della Tenuta, che propone cucina piemontese, piatti leggeri e stagionali con gustose proposte del giorno.
La prima mattina è dedicata a Nizza Monferrato. Il centro si visita bene a piedi e permette di unire in poco tempo architettura, vita di paese e naturalmente l’enogastronomia.
Tra le tappe da non perdere c’è Palazzo Crova, elegante residenza settecentesca che ospita l’Enoteca Regionale di Nizza, il Palazzo del Gusto e la collezione d’arte contemporanea Art ’900. Il suo giardino è un piccolo angolo raccolto nel cuore della città, ideale per una sosta prima di proseguire tra portici, piazze e botteghe.
Chi cerca online “Nizza Monferrato cosa vedere” trova spesso un lungo elenco di luoghi, ma il consiglio è di lasciare spazio anche alla curiosità. Una passeggiata nel centro storico, una visita in enoteca e un pranzo leggero sono sufficienti per cogliere l’identità della città, profondamente legata alla Barbera.
Qui il nome Nizza non indica soltanto il luogo: identifica anche il Nizza DOCG, prodotto esclusivamente con uve Barbera e diventato una delle espressioni più riconoscibili di questa zona enologica.
Il legame tra il soggiorno e il territorio si ritrova anche nei vini di Emanuele Gambino, produttore indipendente con azienda agricola a Costigliole d’Asti. La sua è una realtà di famiglia, biologica e artigianale, nata dal desiderio di seguire direttamente il percorso dalla vigna alla bottiglia.
Tra le etichette ci sono la Barbera d’Asti, la Barbera d’Asti Superiore e Armanna, Nizza DOCG Riserva: vini che permettono di leggere nel bicchiere le diverse sfumature del Monferrato. Il rapporto con Tenuta La Romana è particolarmente concreto: dai vigneti della proprietà provengono le uve destinate alla Barbera d’Asti Superiore e al Nizza Riserva DOCG di Emanuele Gambino.
Assaggiare questi vini durante il soggiorno significa quindi conoscere un pezzo del paesaggio che si osserva dalla struttura. Per chi desidera approfondire, una degustazione presso l’azienda pluripremiata di Costigliole d’Asti può essere inserita nell’itinerario, verificando disponibilità e orari in anticipo.
Dopo pranzo si parte verso Asti, dove l’anima medievale e quella barocca convivono nel centro storico. Il percorso può cominciare da Piazza San Secondo e proseguire lungo Corso Alfieri, scegliendo poi una o due visite in base al tempo disponibile.
La Torre Troyana regala una vista panoramica sui tetti della città, mentre Palazzo Mazzetti permette di entrare in una delle dimore barocche più importanti di Asti e di scoprire le collezioni civiche. Anche la Cripta e Museo di Sant’Anastasio è una tappa suggestiva per chi vuole scendere, letteralmente, negli strati più antichi della città.
Asti merita però di essere vissuta anche a tavola. Una merenda sinoira, un aperitivo con prodotti locali o una cena in centro possono diventare il momento principale dedicato al gusto della giornata.
La domenica è dedicata a Canelli, una delle tappe più affascinanti di un weekend tra Asti e Canelli. La visita da non perdere è quella alle Cattedrali Sotterranee: chilometri di gallerie scavate nella collina, nate per garantire naturalmente temperatura e umidità adatte alla lavorazione e all’affinamento degli spumanti.
Questi ambienti fanno parte del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte e permettono di comprendere quanto la storia della città sia legata al vino. Le visite si svolgono generalmente su prenotazione, quindi è bene organizzarle prima della partenza.
Tornati “in superficie”, vale la pena percorrere con calma il centro storico. Dalla zona di Piazza Cavour si raggiunge la Stërnìa, la strada acciottolata che sale nella parte antica di Villanuova verso il castello e i punti panoramici. È una passeggiata in salita, ma gli scorci sui tetti, sulle colline e sui vigneti ripagano lo sforzo.
Un buon itinerario non deve occupare ogni ora disponibile. Dopo Canelli, il pomeriggio può essere lasciato libero per rientrare e godersi la struttura. Se il clima di settembre lo permette, piscina, solarium e giardino offrono il finale più naturale al weekend. In alternativa si può fare una passeggiata nei dintorni, noleggiare un’e-bike o semplicemente fermarsi con un libro e un calice en plein air, senza dover raggiungere un’altra destinazione.
È anche il momento ideale per prenotare un massaggio in struttura, soprattutto se il venerdì si è arrivati troppo tardi o si preferisce concludere il soggiorno con un’esperienza wellness. Non serve un centro benessere affollato per ritrovare il proprio ritmo: a volte bastano la tranquillità della campagna, un trattamento dedicato e qualche ora di relax.
Per seguire questo itinerario conviene scegliere una base centrale e restare nello stesso luogo per entrambe le notti. Cambiare struttura farebbe perdere tempo e toglierebbe al viaggio quella sensazione di pausa che si cerca in un fine settimana.
Tenuta La Romana si trova a Nizza Monferrato, lungo la strada verso Canelli, e permette di raggiungere facilmente sia Canelli sia Asti, oltre alle cantine e ai piccoli borghi distribuiti sulle colline circostanti.
La posizione è utile anche perché lascia libertà nell’organizzazione. Si può partire presto per le visite, rientrare nel pomeriggio per riposarsi oppure cenare in struttura senza aggiungere altri spostamenti.
Le camere affacciate sul verde, gli spazi esterni, la piscina e il Bistrot fanno sì che l’alloggio non sia soltanto il luogo in cui dormire, ma una parte vera dell’esperienza.